I controlli per la gravidanza a termine

La prosecuzione della gravidanza oltre la 41 settimana può comportare un aumento dei rischi per la salute del nascituro e pertanto la maggior parte delle società scientifiche consigliano di adottare un programma di sorveglianza ostetrica con valutazioni bisettimanali a partire dalla 41 settimana.

Gli ultimi dati della letteratura inoltre affermano che l'induzione del travaglio di parto di routine a 41+ settimane di gestazione può diminuire la morbilità o la mortalità perinatale senza aumentare il tasso di tagli cesarei.

Nel nostro reparto consigliamo una prima valutazione alla 40° settimana, che può essere fatta dallo specialista di fiducia oppure presso la nostra sala parto. In questo caso è sufficiente presentarsi a 40+1 settimane in sala parto alle ore 12.00, senza appuntamento, con la documentazione clinica della gravidanza. Nel corso del controllo verrà preparata la cartella clinica, con raccolta dell’anamnesi, visione e registrazione degli esami effettuati in modo da poter fare una valutazione complessiva della gravidanza.
Verrà fatto un controllo dello sviluppo fetale mediante registrazione della lunghezza tra sinfisi pubica e fondo dell’utero in cm, verrà misurata la pressione arteriosa e controllato il liquido amniotico con esame ecografico.

Nel caso in cui il controllo sia normale si darà indicazione a tornare alla 41° settimana (alle ore 14.00 in sala parto, senza appuntamento) per il successivo controllo. In questa occasione, oltre alla misurazione della pressione arteriosa e della valutazione ecografica del liquido amniotico, verrà effettuato il monitoraggio cardiotocografico e la visita ostetrica con eventuale esecuzione della manovra di scollamento del polo inferiore delle membrane; questa manovra consiste nel separare delicatamente con il dito esploratore le membrane amnio coriali dalla superficie della porzione più bassa dell’utero. In questo modo viene stimolata la liberazione di prostaglandine naturali in grado, in una buona percentuale di casi, di accelerare l’inizio del travaglio.

Un secondo controllo verrà programmato a 41+3 settimane. In questa occasione verrà programmato il ricovero per l’induzione del travaglio, generalmente a 41+ 5 settimane.

Il programma di sorveglianza verrà eventualmente modificato in base all’esito delle valutazioni effettuate nel corso dei vari controlli ed, in alcuni casi, si deciderà di anticipare il ricovero per l’induzione del travaglio.

Metodiche di induzione
L’induzione del travaglio di parto può essere effettuata con diversi metodi, meccanici o farmacologici. A seconda delle diverse situazioni cliniche, della storia ostetrica precedente e delle condizioni del collo dell’utero verrà scelta la metodica più idonea tra quelle a nostra disposizione:

1. scollamento del polo inferiore delle membrane
2. amnioressi: rottura delle membrane amnio coriali
3. posizionamento di palloncino nel segmento uterino inferiore: viene introdotto un catetere di Foley nel collo dell’utero e viene successivamente gonfiato un palloncino nel segmento uterino inferiore
4. prostaglandine vaginali: vengono applicate in vagina per mezzo di un gel o di un dispositivo medicato
5. ossitocina: viene somministrata per via endovenosa una soluzione contenente ossitocina.
In genere il ricovero per l’induzione del travaglio vene programmato nelle ore serali.